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Le fibre Negli ultimi anni nellopinione pubblica e tra i medici e nato un grande interesse per le fibre naturali contenute nel cibo, per la loro possibile funzione protettiva nei confronti di molta malattie oggi assai comuni nei paesi occidentali. Le fibre costituiscono la parte del cibo che non viene digerita. Mentre proteine, grassi e carboidrati vengono quasi interamente assorbiti dallintestino, le fibre lo percorrono sino alla fine senza venire praticamente modificate; il loro valore e stato in passato trascurato proprio perché apparentemente non avevano un ruolo nutrizionale importante. Il valore nutritivo del cibo che mangiamo deriva infatti da proteine, grassi e carboidrati. Le fibre non forniscono nulla di tutto ciò, per cui, nonostante siano presenti in tanti cibi, fino ad alcuni anni fa se ne sono ignorate le funzioni. Sono lunica componente del nostro cibo che non contiene praticamente nessuna caloria. A pensarci bene doveva pero esistere un ruolo per un cibo che fa quello che nessun altro cibo può fare: passere attraverso lintestino tenue ed entrare nellintestino crasso più o meno allo stato originale. E ora sappi amo che proprio grazie a questa caratteristica, Si possono usare le fibre nella dieta come protezione contro alcune delle malattie più diffuse nei paesi occidentali, come stitichezza, diverticolosi, ernia iatale, appendicite, vene varicose, emorroidi, diabete, malattie delle coronano, cancro dellintestino e calcoli biliari. Oggi si ritiene che le modificazioni più nocive nelle diete occidentali durante lultimo secolo siano quelle che hanno sostituito i cibi carboidrati, come pane e altri cereali, con grassi (e in particolare grassi animali). Inoltre cibi carboidrati che venivano prima mangiati con le loro fibre naturali, sono ora largamente consumati senza di esse. Ciò riguarda in particolare lo zucchero che ne e completamente privo, e la farina bianca, le cui fibre vengono per la maggior parte eliminate durante i moderni processi di macinazione. Il risultato e che consumiamo in percentuale meno cereali con fibre intere. Ma le ricerche hanno dimostrato che le fibre contenute nei cereali sono molto più efficaci, per il mantenimento dello stato normale dellintestino e per i benefici effetti che ne conseguono - di quelle contenute nella frutta e verdura. Uno dei primi a riconoscere la relazione tra cibi carboidrati raffinati e certe malattie fu il Dott. T.R..Allison che, in un saggio scritto circa un secolo fa, collego non solo la stitichezza ma anche le emorroidi e le vene varicose ad una insufficienza di fibre nella dieta. Sir Robert MacArrison, agli inizi del 1900, avverti dei pericoli che possono derivare dai cibi sottoposti ad eccessivi processi di raffinazione. Queste osservazioni non ottennero seria attenzione finche il chirurgo militare capitano T.L. Cleave, ufficiale della marina inglese, con geniale intuizione, argomenti persuasivi ed una logica irrefutabile, non solo collego fra loro diverse malattie le cui cause erano sconosciute, ma dimostro con prove indiscutibili che ognuna di esse era il risultato diverso di una causa comune: il consumo di cibi carboidrati troppo raffinati. Il capitano Cleave fu anche il primo a dimostrare gli effetti benefici della crusca contro la stitichezza, quando era ufficiale medico sulla nave da battaglia King George V° durante la Seconda Guerra mondiale. Per i suoi studi Cleave si mise in contatto con migliaia di modici in tutto il mondo, raccogliendo ampie e qualificate informazioni sulla distribuzione geografica di varie malattie. I dati raccolti portarono alla conclusione che la raffinazione dei cibi carboidrati può essere largamente responsabile di molti disturbi caratteristici della moderna civiltà occidentale: quelli che abbiamo appena ricordato. Argomenti trattati |
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Bruciatori ecologici a pellet. |
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