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Come non invecchiare a tavola

Sovente l’anziano non si nutre in modo adatto e proporzionato al suo stato dì salute, attuando una dieta monotona, poco varia: in genere verdura e frutta essenzialmente cotte, molto vino, poco latte, poche uova, un solo tipo di carne (chi la ‘fettina’, chi il lesso), troppi condimenti. Queste diete monotonamente ristrette sono aggravate dì solito da una dentatura imperfetta che crea problemi di masticazione/digestione e di scarso appetito. La poca voglia di mangiare, e sua volta, può essere aggravata dalla solitudine, che pero’ come conseguenza ha pure una esagerata richiesta di cibi ricchi di carboidrati; pasta, riso prodotti da forno: sia per un ‘compenso’ psicologico che per la loro facilità di preparazione.
Un pregiudizio e’ la convinzione che, con il passare degli anni, il fabbisogno proteico subisca una diminuzione: in realtà l’anziano sano ha una maggiore necessita’ di proteine rispetto all’adulto, tenuto conto del calo delle sue secrezioni digestive, della concatenata scarsa utilizzazione dei principi nutritivi, delle piccole infezioni respiratorie che comportano un consumo energetico superiore. Le proteine di origine animale devono provenire preferibilmente da carne, pesce, uova, latte, formaggi. Le carni vanno variate dal pollo al coniglio, dal tacchino al manzo, dal suino magro al pesce. Il pesce dovrebbe essere tenuto in evidenza, sia perché contiene proteine di alto valore biologico, sia perché e’ facile da masticare, sia perché contiene basse dosi di colesterolo, come pure pollo e coniglio. Un altro tipo di alimenti da tenere in considerazione sono i formaggi freschi e i latticini come ricotta, yogurt, latte scremato, gelati artigianali al latte. Rispetto alla carne questi prodotti hanno il vantaggio di essere ricchi di calcio (che altrimenti l’intestino anziano tende ad assorbire meno, ) e di essere invece scarsi di. acido urico, che e’ particolarmente controindicato per le persone in età avanzata. Dato che molti alimenti contengono già una certa quota di grassi di origine animale (formaggi, uova, carne, lotte, salumi) e’ opportuno condire i cibi con olio d’oliva, che possiede pure un’attività contro l’accumulo di colesterolo nel sangue. Anche la frutta fresca, le verdure, gli ortaggi, i legumi, devono essere presenti nel menu’ dell’anziano, sia per l’apporto vitaminico sia per l’apporto di fibre e di cellulosa utilissime per rimuovere la pigrizia intestinale.
Argomenti trattati
La dieta
Le fibre e la loro importanza

Cibi maggiormente ricchi di fibre
Le fibre nella frutta o verdura
Consigli pratici - Cosa mangiare ,cosa evitare
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