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L'architettura di una pizzeria tipo

Nello studio viene ipotizzato ideale, dove però sono già presenti alcuni vincoli tipici, come ad esempio la forma della pianta o la posizione della canna fumaria. Le dimensioni delle zone si intendono come ottimali, in funzione cioè della necessità di lavoro e di sfruttamento razionale delle superfici disponibili.
Questi sono infatti i problemi di fondamentale importanza che è bene affrontare fin dall'inizio, a partire dalla ricerca del locale.
Da una corretta distribuzione e da un giusto dimensionamento degli spazi e dei percorsi dipendono infatti la funzionalità del lavoro e la qualità del servizio, e di conseguenza la redditività stessa dell'impresa.
Tutti sappiamo infatti quanto costa oggi lo spazio; ogni metro quadro è gravato da spese d'affitto, di gestione, di manutenzione, di arredo e da costi energetici come l'illuminazione, il riscaldamento, il condizionamento.
Tutti sappiamo quanto costa il personale; percorsi brevi, spazi di lavoro comodi, e razionali permettono un maggior rendimento lavorativo e talvolta addirittura una riduzione del personale stesso.
E per il cliente? Più comfort e tempi di attesa più brevi, che sono importanti elementi per preferire un locale ad un altro. È importante nella progettazione di una pizzeria, tener separate la zona della sala e la zona di attesa per asporto, quest'ultima piuttosto grande con la cassa e l'area forno in posizione intermedia. In questo modo si ottiene quanto segue:

  • Si separano i due flussi di persone dirette alla sala e all'asporto, evitando la formazione di "tappi" proprio all'ingresso.
  • La cassa è al servizio di entrambe le zone; la persona addetta se necessario può inoltre provvedere alla pesa e/o al confezionamento delle pizze di asporto.
    Questa posizione inoltre domina ingresso e sala, ed è vicino all'area di azione dei camerieri.
  • La zona forno è interamente visibile dalla sala, ma anche dall'area di attesa dell'asporto. In questo modo il pizzaiolo può avere sempre una visione della clientela, e, viceversa, quest'ultimo può essere visto dalla clientela stessa, soprattutto da quella dell'asporto, e può così trascorrere il tempo dell'attesa divertendosi ad ammirarne le evoluzioni.
    È anche importante che quest'ultima zona sia abbastanza spaziosa e disposta in lunghezza, per poter meglio accogliere la clientela, e possibilmente attrezzata con sedute.
  • L'area di lavoro del cameriere, cioè l'office, e i punti di contatto con la zona forno e con il passaggio della cucina per la presa e il ritorno dei piatti, sono concentrati in un'unica zona allo scopo di ridurre il più possibile i percorsi; allo stesso scopo, le linee di passaggio dei camerieri all'interno della sala sono disposte in modo che non ci siano punti lontani da raggiungere.
    La cucina naturalmente è ridotta al minimo indispensabile, e il cameriere può accedervi facilmente per compiere operazioni che normalmente richiederebbero ulteriore personale.
  • La dimensione della sala merita un discorso a parte e speciale. Di solito si tende a mettere il maggior numero di tavoli possibile, credendo in questo modo di aumentare la potenzialità di lavoro della pizzeria, ma in realtà è esattamente il contrario. La potenzialità di lavoro di una pizzeria tradizionale infatti è comandata quasi del tutto dalla potenzialità di lavoro del forno, che è mediamente di 60 pizze/ora. Dall'analisi incrociata degli incassi medi che si possono realizzare con questo indice di produttività, dei tempi di permanenza ottimali al tavolo, dei costi generali del locale per metro quadro, risulta che i posti a sedere non devono superare le 45-50 unità, a cui corrispondono a circa 55 mq di sala, calcolando 1-1,2 mq per persona. Tutti i posti a sedere oltre questo numero non producono reddito, ma solo costi. In questo caso infatti, a espandersi sono solo i tempi di attesa al tavolo, con l'effetto peraltro di infastidire la clientela, che a una pizzeria chiede sempre tempi di servizio rapidi. Inoltre, con una sala intasata di tavoli, sedie e persone in attesa, si rallenta il lavoro dei camerieri, e se ne riduce l'efficienza lavorativa.
  • Le aree di servizio, sia quelle destinate al personale, sia quelle per la clientela, di solito vengono, o troppo trascurate, e questo è un grave errore. Un locale ad esempio viene giudicato moltissimo dai servizi igienici, che devono essere di dimensioni adeguate, avere un antibagno e la divisione tra uomini e donne. Per quanto riguarda le aree di servizio e di supporto per il personale, a parte i servizi igienici oggi divenuti obbligatori, è molto importante l'office, la zona cioè dove il cameriere svolge tutta una serie di operazioni.
    Quest'area deve essere comoda e molto razionale, perchè da questo dipende buona parte dell'efficienza dei camerieri.
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