I forni a legna
sono salvi
Interviene l'Unione Europea: mai pensato di
abolirli
di Romano Dapas
Tanto spavento per nulla: la
pizza è salva.
Nessuno, infatti, ha mai pensato di vietare l'uso deiforni a legna e di attentare
così alla sacralità della pizza.
Meno che mai ci ha pensato la Commissione europea alla quale i media avevano
attribuito questo disegno assassino.Non solo è salva,la pizza, ma non ha mai corso alcun
pericolo.
C'è voluto un intervento di Prodi per mettere a tacere gli allarmismi ed
assicurare i pizzaioli,nonchè l'incalcolabile moltitudine di amanti di uno dei più
tradizionali piatti della nostra cucina. Il suo portavoce,Ricardo Franco Levi,ha
annunciato "che la commissione UE non ha nessuna intenzione di vietare o di limitare
l'uso dei forni a legna per cuocere la pizza".
Mentre scrosciavano gli applausi, Levi ha definito "prive di ogni
fondamento" le notizie allarmistiche circa la sorte della pizza ed ha concluso che
" non esiste e non è in preparazione alcuna legislazione europea", ragione per
cui "tutti potranno continuare ad assaporare le loro pizze cotte nei forni a
legna".
Tirato un bel sospiro di sollievo, resta pur sempre da chiarire il
"giallo". Come sia potuto accadere che la stampa di mezzo mondo abbia attribuito
alla Commissione UE l'intento di condannare a morte la pizza è un mistero che invano si
sta cercando di scoprire. Le normative comunitarie vecchie e nuove sono state
"rivoltate come un calzino", ma non si è trovata traccia di divieti,magari
soltanto in fase di progetto,riguardo ai forni a legna. |
I forni a legna fuorilegge.
Coro di "no" ad una fantomatica direttiva della UE
" La pizza cotta nel forno a legna offre garanzia di
igiene. Siamo in presenza di un'ennesimo tentativo di confondere i consumatori e, ove
trovassero effettivo riscontro le voci di un intervento comunitario, di una manovra
finalizzata a colpire i prodotti della nostra tradizione"
Lo afferma una nota della FIPE, a seguito delle notizie di stampa relative ad una
possibile messa al bando da parte dell'UE dei forni a legna per uso alimentare. Il
segretario generale della FIPE,Dott. Sommariva,porta a dimostrazione della sua
affermazione "la validazione dei manuali «Haccp»della pizzeria effettuata dal
ministero della sanità e dall'istituto superiore della sanità che non hanno escluso tale
tipo di cottura che,tramite il raggiungimento di altissime temperature ( 400 gradi )
assicurano la distruzione di qualsiasi microrganismo patogeno, delle spore e delle
tossine." - "La cottura nel forno a legna,continua Sommariva,è codificata e la
sicurezza di tale procedura sotto il profilo della tutela della salute pubblica è stata
anche validata da un trust di docenti di fisiologia della nutrizione, biologia molecolare
e farmacologia della seconda Università di Napoli".
Anche ieri alcuni senatori (AN) sono scesi in difesa della pizza cotta nel forno a
legna, a rischio di estinzione per colpa della direttiva dell'Unione Europea,che impone
all'Italia il divieto dell'uso di forni a legna per uso alimentare.
Secondo questi, la direttiva di Bruxelles, infatti, penalizza le grandi tradizioni
gastronomiche italiane e mediterranee, non consentendo in particolare di cucinare la pizza
secondo il procedimento che l'ha resa famosa in tutto il mondo.
Da registrare infine che ieri sera si scatenata una vera e propria caccia « al
provvedimento incriminato» della Ue, ma in nessuna delle commissioni di Bruxelles si
è trovata traccia della direttiva contro i forni a legna, facendo così nascere un
piccolo giallo. |
|