
8° CAMPIONATO DEL MONDO DELLA PIZZA
A Salsomaggiore ha vinto la mondialità
[Miss
Italia Al Campionato Mondiale della Pizza][I Campioni del Mondo][Le
Pizze dei campioni]
[La squadra acrobatica][Mister Pizzaiolo][Tutti i partecipanti]
L'8ª edizione del Campionato Mondiale della Pizza, magistralmente organizzata
dall'équipe di Pizza New e dalla rivista Pizza e Pasta, è stato davvero di dimensioni
planetarie, con qualificate e combattive presenze di spagnoli, giapponesi, tedeschi,
austriaci, slovacchi, cileni e centinaia di concorrenti provenienti o originari, oltre che
da ogni regione italiana, da altre parti del mondo.
Numerose reti televisive e diversi quotidiani hanno giornalmente testimoniato a milioni di
telespettatori le vicende di una manifestazione che quest'anno ha raggiunto il suo massimo
sviluppo, con un successo di presenze e di interesse del tutto impensabili. Certo, quando
una manifestazione, nata per premiare i pizzaioli professionisti più impegnati sulla
strada della qualità, raggiunge dimensioni simili, occorre ripensarla in termini di ampia
e autentica internazionalità. Il Campionato Mondiale della Pizza era quest'anno atteso ed
è stato preparato con grande cura da centinaia e centinaia di pizzaioli, con numeri
estremamente significativi di concorrenti provenienti in particolare dal Veneto,
dall'Emilia-Romagna, dalla Toscana, dal Lazio, dall'Abruzzo, dalla Campania, dalla
Sicilia, ma con presenze che hanno toccato tutte le altre regioni italiane. Fortissima la
squadra spagnola, con i migliori pizzaioli qualificatisi nel campionato iberico;
particolarmente impegnata e attentissima la nutrita delegazione giapponese, che è la
punta di diamante della nuova generazione di pizzaioli del Sol Levante, che guardano
all'Italia come ad un prezioso punto di riferimento e non solo per la pizza. Ha poi
colpito, fra le molte rappresentanze, quella della Slovacchia, dove alcuni anni fa, come
sanno i nostri lettori di lunga data, Pizza New aveva diffuso l'interesse e l'amore per la
pizza italiana.
L'edizione di quest'anno del Campionato Mondiale è stato dunque un successo al di là di ogni previsione e questo richiede per i prossimi anni un rafforzamento delle strutture organizzative e delle giurie per continuare a garantire quella imparzialità e quella serietà che è caratteristica prima della grande manifestazione di Salsomaggiore. Non c'è dubbio che le poche lacune emerse saranno puntualmente corrette, assicurando all'edizione del 2000 tutto quello che serve per rendere orgogliosi tutti coloro che avranno la fortuna di parteciparvi.
Dalle trionfali giornate di Salsomaggiore possiamo dunque trarre delle prime
conclusioni. La pizza sta diventando sempre più non solo un alimento primario e il piatto
più diffuso nel mondo, ma oggetto di studio e di interesse sia gastronomico che
sociologico. Attorno alla pizza poi stanno girando enormi interessi economici e la
presenza al Campionato Mondiale di numerose aziende del settore ne è la più visibile
dimostrazione. La pizza italiana infine sta conquistando ogni anno nuovi e più vasti
mercati, portando ovunque, dall'Argentina al Giappone, dalla Norvegia ad Israele il made
in Italy, con diffusione di prodotti e tecniche italiane e con evidente vantaggio per
l'economia del nostro Paese.
Noi siamo orgogliosi per il determinante contributo che stiamo dando a questo sviluppo,
orgogliosi per la bella immagine dell'Italia che stiamo offrendo al mondo, un'Italia
giovane, fresca, sbarazzina, fantasiosa, creativa, intelligente, allegra, ma sempre seria,
impegnata ed operosa.
Mentre eravamo a Salsomaggiore il pensiero è corso spesso alle tragedie dei Balcani; ma a Salsomaggiore è emerso il volto più vero dell'Italia: un Paese che ama la pace e il lavoro, un Paese ancorato alle sue tradizioni più belle e più sane, desideroso di continuare a crescere in pace, garantendo a tutti sicurezza e prosperità. E se il messaggio partito da Salsomaggiore fosse solo questo, se da Salsomaggiore fosse emersa anche solo questa immagine, sarebbe già più che sufficiente perché quanti vi hanno partecipato si sentano protagonisti dello sforzo generoso che la migliore Italia sta compiendo per intraprendere la strada del terzo millennio.