giorno a tutti
ci sono quasi.
sono arrivato alla fase di scelta finale tra 3 o 4 negozi per aprire.
ho gia' preso i contatti per i fornitori per quasi tutto.
a parte tutte le ansie della nuova apertura, del periodo brutto nel quale sono 'cotretto' ad aprire, etc etc, mi e' venuta una domandona importante sulle tasse...
iva.
non chiedo al ragioniere perche' ho avuto delle discussioni recentemente e voglio parlarci solo quando gli comunichero' l'apertura dell'attività.
che io sappia l'iva sulla farina e generi alimentari di prima necessita' e' 4%.
ma l'iva che poidevo versare sugli scontrini che batto ai clienti e' sempre 4% vero? non vorrei che ci sia il giochino che devo pagare il 21 per poi poter dedurre solo il 4...:-oo
siccome so' che queste situazioni paradossali esistono e sono molto diffuse in questo paese, e sono gia' vittima di una di queste situazioni fiscali (ho un appartamento in affitto di mia proprietà che mi va' a reddito al 100%, mentre io sono in affitto e pago ogni mese l'affitto e non posso detrarlo in dichiarazione...), vorrei che mi tranquillizzasse su questo aspetto.
ciao
ciao rusticone ma mi hai messo un dubbio io acqusto al 4 10 21 per 100 ma quando faccio il scontrino dopo pagho tutto al 10
ciao l'iva sulla pizza è al 10% ma a settembre diventerà 11%. sulle bibite è al 21%.
fossi in te ci penserei mooooolto bene. il periodo è dei peggiori. valuta bene la posizione il parcheggio la concorrenza ma sopratutto l'importo dell'affitto che puo essere determinante in caso di poco lavoro.
grazie ragazzi
mi avete tranquillizzato per l'iva (non per il resto, ma per il resto ci penso gia' io a essere in ansia...:-) dedicato soprattutto a jerry ).
il 10 e' accettabile, e facendo una media scaricando un po' di attrezzature al 21, e il 4 di farine, piu'o meno al 10 ci si arriva. ero quasi sicuro di questo, altrimenti sarebbe stato un suicidio della categoria dover pagare il 21 e poter scaricare solo il 4 su farine...
un'ultima domandina ai veterani imprenditori del forum, che giustamente mi dicono "stai attento di questi tempi".
io sono molto attento, ha quasi 40 anni, e so' che non sto' aprendo una attività che mi rendera' ricco.
voglio solo faticare, anche fisicamente, soprattutto fisicamente, ma avere solo uno stipendio e poco piu'.
in questo paese a 40 anni, se non sei un manager, non ti danno molta altra possibiltià. si e' costretti a aprire. questa e' abbastanza una realtà.
la mia domanda e' questa: nel valutare un negozio, e conseguene affitto, che percentuale mettereste tra le potenzialità del pranzo (cioe' uffici e eventuali operai) e le potenzialita' della sera?
perche' io, dopo aver visto tanti locali, sto' rivalutando nella mia scielta finale il pranzo. secondo me il pranzo e' quello che ti da' serenità, la base, e su quella impostare una lenta crescita (di questi tempi) anche delle sere.
ma essere gia' a piedi con il negozio vuoto a pranzo e' proprio rischioso di questi tempi (e ne vedo tante di pizzerie che a pranzo ormai sfiorano lo zero). perche' sei costrettoa concentrare tutto sulla serata, e sappiamo che tempi sono anche per le serate (sabato e poco piu', e solo a centro mese, quando lo stipendio ancora basta per una pizza).
cosa ne pensate tra pranzo e cena e relativa importanza delle 2?
ciaoo
Ha ragione Jerry, tranne che per l'acqua che se venduta come bibita è sempre al 10%, e tutta l'iva al 21% a partire dal secondo semestre dell'anno passerà al 23%, per la felicità dei contribuenti
Infatti,il pranzo è il valore aggiunto sull'economia dell'azienda,se non fai quello,o la sera fai i numeri oppure sei già passivo.Per ovviare a questo,si potrebbe,tentare di allargare la gamma dei prodotti,un pò di pane,un pò di pasticceria secca ecc,ma è sempre un palliativo.Aprire già con questi dubbi,è lacerante,se intorno non c'è una situazione favorevole,meglio ancora se più situazioni favorevoli,tipo uffici,grande passaggio,pedonale o veicolare con parcheggio, poca concorrenza e soprattutto affitto basso,è un rischio talmente forte,che considerare la rinunzia non è certo utopia,una volta c'era posto per tutti,alla fine si svoltava sempre,oggi c'è una selezione spietata,il rischio di errore è altissimo,di certo ci sono solo le spese e sono sempre in aumento,mentre fare un calcolo delle entrate,è praticamente impossibile,ci si deve affidare sempre più allo stellone,basta uno sternuto di mosca per far si che quel giorno,l'incasso si vada a far benedire.Certo l'alternativa,o non c'è oppure è impercorribile,quello che ti consiglio ancora è, fai tutto in modo che si possa tornare indietro,senza troppi danni,es.Se fosse possibile con tutti prevedi patti di restituzione,sul tipo lasciare il locale senza pagare i 6 mesi di preavviso,acquista macchinari usati in modo che se dovrai rivenderli non ci perdi troppo,per le materie prime,non ti servire di fornitori,ma acquista quasi giornalmente alla metro o simili,(non accumuli fatture da pagare) e terrai sotto controllo meglio la situazione.Insomma preparati al peggio e stai con gli occhi bene aperti,non abbassare mai la guardia,tieni sempre conto che sei in pericolo,mi rendo conto che può sembrare catastrofico e paranoico,ma secondo me oggi come oggi è così che si deve fare.Scusa se mi sono un pò lasciato andare,ma io a 63 anni,la vedo così.Salutoni Osvaldo.
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OSVY.
secondo me l ideale per questi ,per chi vuole aprire una pizzeria sarebbe meglio in un iper mercato . tipo l auchan e altri centri commerciali grossi pero mi sa che e difficile apriere qualcosa li dentro . nn so cm funziona ., so solo che di questi tempi nn fanno lavorare piu a nessuno . che rabbia avrei anche io un bel proggettino ma per adesso sto calmo e nn faccio niente . questo grz allo stato !!!!
per questi tempi scusase
x shark si bene prova a domandare gli affitti in tali posti poi ne riparliamo,senza contare clausole e clausolette vessatorie che ti mettono,altro che restituzione anticipata,se non gli dai cauzioni stratosferiche,non ti fanno nemmeno parlare,poi magari non fai 1 lira lo stesso,ne ho di realtà simili davanti agli occhi a roma,nel centro commerciale euro2,ci sono una 15na di pizzerie e si lamentano tutti,per non lavoro,con l'aggravante di contratti capestro ecc.Nel centro leonardo debbono pagare loro anche l'ici ed avere il registratore sotto controllo per la royalti del 7%.Mavaffanculo a loro e chi gli da i soldi.Io ce li ho mandati a suo tempo,mi aveva proposto l'affare il sig.Boscolo in persona,così lui faceva insieme a COSTA l'arredo ed io pagavo per 20 anni? a scemi.......Ciao osvy. PS: Negli ultimi 5 anni in tale centro stratosferico(come dicono loro),hanno calato gli affitti 5 volte,hanno fallito non so quanti artigiani, ed hanno rivisto non so bene quali e quante regole,ma non c'è da fidarsi sono sempre kaimani,sono rimaste solo le grandi catene di negozi,loro non possono mancare se non altro per prestigio,e poi sono kaimani quanto loro, per noi poveri e comuni mortali non c'è posto a meno che non ti voglia giocare la casa se ce l'hai.
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OSVY.
osvaldo condivido con te . io infatti ho scritto che nn so come funziona, ma adesso che me lo hai detto, cosa che immagginavo, sono piu consapevole . cmq io aspettero tempi migliori per aprire qualcosa sperando che c e ne siano . grz osvaldo .
sono contento che anche tu Osvaldo la pensi come me.
Un conto e' per una attività gia' avviata e conosciuta nel quartiere/paese, che se e' proprio messa bene, puo' pensare ancora oggi di stare aperta o lavorare sul serio solo la sera.
Un conto e' una nuova attività come la mia. Dove devi farti tutta la clientela.
In questi casi i pranzi, dalla mia esperienza di dipendente in pizzeria, se sei in una buona zona, possono incidere anche per il 30/40% del fatturato, senza contare che chi mangia da te a pranzo ti conosce e comunque e' anche una forma di pubblicità gratuita.
Hai ragione anche sui costi. Infatti li' sono indeciso tra 2 alternative. Locale gia' pronto quasi gratis (affitto 700) ma in zona non tanto buona, da riattivare completamente, o zone leggermente migliori ma affitti in zona 1000 euro e tutta l'attrezzatura da fare (e io faccio teglia, l'attrezzatura e' tanta...a partire da forno elettrico a zero fumi, che in giro c'e' solo nuovo, perche' i negozi che ho trovato sono tutti senza canna fumaria...)...
datemi un "in bocca al lupo" ragazzi. tanto ormai e' deciso, per fine aprile apriro'...3 mesetti di avvio tranquillo, fino a agosto, piccola pausa estiva per mettere a punto il marketing da far scattare poi da settembre.
e poi l'anno della verità...(e li' scattera' la paura vera se i numeri non arrivano...piu' che paura ormai non avro' piu' niente da fare in questo paese. dovro' andarmente come stanno facendo quasi tutti all'estero. almeno andro' a aprire una pizzeria! 
Ciao leggendo mi è venuto in mente qualcosa che potrebbe aiutarti, io sono sempre alla ricerca di cose usate a buon prezzo presso privati e non presso rivenditori ed è francamente da sempre il mio modo di avviare un'attività. Male che vada rivendo e la perdita è molto contenuta. Certo il pagamento è cash . Girovagando ho trovato un abbattitore di fumi , quello che da quanto ho capito serve a te. Lo conosco perche qualke anno fa ne ho venduto uno. Non tutte le USL lo accettano, per esempio ebbi parecchie richieste da ROMA ma poi l'USL non dava il nulla osta. Bè fammi sapere se ti interessa che mi informo.....magari è un affare
ciao alex
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Alex
ritornando un'attimo al discorso del pranzo, secondo la mia esperienza il pranzo si differenzia se lavori in un bar oppure in un ristorante, se lavori in ristorante, il pranzo è quella cosa che di reddito te ne dà pochissimo, ma ti pulisce i frigoriferi tenendoti la merce sempre fresca e con il giro giusto, con il pranzo non fai reddito, viceversa in un bar, ma bisogna stare attenti ai pagamenti, se pagano con i vari tiket ci perdi quasi un 10% sul totale, oltre alle spese di spedizione dei tiket, l'iva sia sulla ristorazione è tutta al 10% ma di questo non ti devi preoccupare perchè al limite la compensi con le altre imposte...
mi piace l'idea che ti sei fatto sull'imprenditoria... ma ricordati solo che per avere il reddito di un dipendente ti devono restare almeno 2500€ al mese puliti, così facendo ammortizzerai le malattie, le ferie e tutto quello che non hai da imprenditore,
ad ogni modo auguri....
Paolo
A regà,come la mettemo,la mettemo,oggi il motto è solo 1 e cioè:risparmià,risparmià,risparmià.Poco affitto,compra robba usta,mettitela a posto da solo,fatte imbiancà da un'amico insomma arancete,solo così è possibile fa impresa semo ritornati alterzo,che dico ar quarto mondo.ciao a tutti osvy.
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OSVY.
ti racconto la mia esperienza del pranzo, ma chi mi conosce già lo sà. quando ho aperto nel 97 facevo una media di 4000 pizze al mese di cui solo un centinaio a mezzogiorno. erano tempi d'oro ma il mezzogiorno nessuno aveva voglia di spendere. se venivano massimo una margherita senza bere. giorni da 2 pizze giorni da 15 pizze e molti giorni niente. cosi dopo un'anno e mezzo ho chiuso a mezzogiorno. adesso che faccio neanche 1500 pizze non oso pensare quante ne potrei fare a mezzogiono. da 9 anni al mattino lavoro part-time in fabbrica e sono sicuro di portare a casa almeno la rata del mutuo. ormai a questo ci siamo ridotti con l'asporto, fare il secondo lavoro per mantenere l'attività
Ciao leggendo mi è venuto in mente qualcosa che potrebbe aiutarti, ...
Girovagando ho trovato un abbattitore di fumi , quello che da quanto ho capito serve a te.
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ciao alex
grazie Alex
per i fumi ho trovato degli installatori ok qua a milano che trattano anche il rapporto con usl e richieste varie.
per il negozio che ho trovato, che non gli ho ancora fatto vedere ma lo faro' al piu' presto, la mia paura maggiore e' quella di non avere la metratura sufficiente. e' molto piccolo. anche perche' vorrei metterci qualche minitavolino, altrimenti non apro proprio. ma almeno per i fumi sono a posto per fortuna! 
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ma bisogna stare attenti ai pagamenti, se pagano con i vari tiket ci perdi quasi un 10% sul totale,
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ad ogni modo auguri....
Paolo
hai ragione Paolo, anche dove lavoravo come dipendente ormai tanti, tantissimi pagano con ticket, e molti anche a cena. se si vuole lavorare con l'asporto, anche di sera ormai bisogna accettare questo ricatto che costa un pesantissimo 10%...triste ma vero. e io mi preoccupavo tanto dell'iva. l'iva a confronto della tassa ticket giorno e sera fa' ridere...:-/
Andrea
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adesso che faccio neanche 1500 pizze non oso pensare quante ne potrei fare a mezzogiono. da 9 anni al mattino lavoro part-time in fabbrica e sono sicuro di portare a casa almeno la rata del mutuo. ormai a questo ci siamo ridotti con l'asporto, fare il secondo lavoro per mantenere l'attività
jerry, quello di cui oggi ti lamenti, sarebbe piu' o meno il mio primo obiettivo da raggiungere.
se arrivassi dopo 12 mesi di apertura a 1500 pizze mese, piu' bibite, piu' qualche dolce, piu' qualche tegli di lasagna e piccola gastronomia, con il mercato iperinflazionato che c'e' oggi mi sentirei di avere raggiunto un primo traguardo. anche se alla fine so' che FORSE mi avanzerebbero 1000 euro puliti o poco piu'...(calcolando 700 euro di affitto locale e altri 500 di mutuo per attrezzature, 1200 totali).
la riduzione dei costi e' fondamentale per pensare di aprire oggi. bastano poche decine di migliaia di euro di mutuo in piu', anche su scadenze di molti anni, e oggi possono fare soffrire. troppo poco lavoro. e troppa concorrenza, spesso sleale per un italiano che non e' nullatenente come il sottoscritto. ci vogliono fare andare via per forza dal nostro paese. e ci stanno riuscendo bene.
sto' notando che questo forum non fa' salire i thread quando si aggiungono messaggi. è normale? se fosse cosi' peccato, si perdono tante discussioni interessanti...
ti racconto la mia esperienza del pranzo, ma chi mi conosce già lo sà. quando ho aperto nel 97 facevo una media di 4000 pizze al mese di cui solo un centinaio a mezzogiorno. erano tempi d'oro ma il mezzogiorno nessuno aveva voglia di spendere. se venivano massimo una margherita senza bere. giorni da 2 pizze giorni da 15 pizze e molti giorni niente. cosi dopo un'anno e mezzo ho chiuso a mezzogiorno. adesso che faccio neanche 1500 pizze non oso pensare quante ne potrei fare a mezzogiono. da 9 anni al mattino lavoro part-time in fabbrica e sono sicuro di portare a casa almeno la rata del mutuo. ormai a questo ci siamo ridotti con l'asporto, fare il secondo lavoro per mantenere l'attività
ciao Jerry tutto questo è molto triste non ci lasciano fare il nostro lavoro come dovremmo.per la maggior parte della gente ormai siamo solo tutti evasori,non hanno la minima idea di cosa significa essere un artigiano,è proprio uno schifo.
Gianni
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il rusticone -Gianni 
Ciao Andrea, metratura insufficiente è un a bella rogna e soprattutto una grande CAZZ.....io ne so qualcosa che son arrivato quasi x vie legali con lu USL di zona. SAPPI che le metrature NON ESISTONO PIU'.....dovrei avere ancora l'art. di legge che parla a tal proposito. Quindi....quando fai sta domanda ai diretti interessati fatti dire qual'è la metratura e l'art. di legge a cui fa riferimento...se son evasivi o fanno finta di non sentire rifai la domanda...se poi ti rispondono che E' A LORO DISCREZIONE in base a ciò che vuoi e dici di voler fare......RICORDA meno parli delle tue intenzioni MEGLIO E'!!! La loro discrezione a me non è calata affatto perchè ciò include amicizie in comune simpatie e altre cose poco lecite, per cui mi son fatto un giro nella mia città annotando tutte le nuove aperture o recenti...(che non risalgano a 10 anni fa)....che avessero dei buchi di laboratori e locali vendite e poi li ho minaggiati . Ho rifatto la DIA l'ennesima volta....,spero che sappia che NON ESISTE PIU l'attesa dei 30 gg per poter aprire, .....L'ho inoltrata e ho aperto.....dopo qualche giorno si son presentati e mi hanno come per incanto AUTORIZZATO. Potrei raccontar altre cose ma l'Importante è conoscere la legge o avere santi in paradiso. Detto questo non significa che puoi aprire senza avere i requisiti base che possono essere....Laboratorio senza finestra o aria forzata, altezza dei locali 3 mt, ....voler preparare pizza, pasticceria e gelati nello stesso laboratorio, spogliatoi , bagno antibagno e far capire loro che da li a poco ti metterai pure a preparare le braciole sulla graticola all'entrata. Meno parli meglio è ....prepara i locali magari pensando al futuro ampliamento e ogni hanno fai una DIA nuova per la nuova somministrazione alimentare. Qui parlando riferendomi all'artigianale ...poi se vuoi mettere tovolini cerca di non sforare sul commerciale perchè senno dovrai avere pure i bagni per i clienti.
Per l'abbattitore di fumo ed altro io mi riferivo ad attrezzatura usata che potesse essere un affare per avviare un'attività senza spendere tanto comprando nuovo.
In BOCCA AL LUPO....O all'usl
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Alex
C'ha raggione alex,si nun stai attento,sti vorponi,te se magneno,quanti n'hò pagati de sti scotti a sta gentaja,ma si volevi lavorà in pace,fino a quarche anno fa questa era la regola.Mò pe fortuna,le cose sò un pò cambiate,no perchè quelli,sò diventati bravi,ma perchè sò un pò cambiate le regole,ma soprattutto,perchè noi se semo svejati,e nun se famo più infinocchià tanto.Quindi occhi bene aperti,prima d'annà in un ufficio,impara bene la materia e le leggi che la regolano,e poi va dritto pè la tua strada e nun tenc.là nessuno,faje pià lo strutto pe bocca a sti magnaccia.Capitoooo.Ciao Osvy.
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OSVY.















ciao
Andrea il mio consiglio è quello che devi trovare un buon commercialista e a luio devi fare tutte le domande del caso e ti deve spiegare per filo e per segno il discorso amministrativo dellattivita.
cmq sulla produzione quando versi lIVA allo stato è di piu del 4% se non sbaglio è al 10% mentre x le bibite è al 21%.
la guida del commercialista è importante è lui è obbligato a spiegarti tutto.
se hai problemi con lui cambialo trovane uon altro
fatti fare con cadenza trimestale un conto economico e dalli che puoi vedre che sta andando la tua attivita.
un saluto Gianni
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il rusticone -Gianni