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L'ho fatto finalmente Amici e devo condividere tutto con Voi... una botta di pazzia, dopo una settimanaccia terribile riesco a sbloccare la cartaviaggio sotto controllo per eccesso di punti e faccio due biglietti. Pellegrinaggio al Tempio della Pizza: 15/9/2007 da Catanzaro a S. Giorgio a Cremano 6:30-12:30, da San Giorgio a Catanzaro 16:00-23:15. Non faccio in tempo ad avvisare nessuno. Invio un e-mail a Marco in extremis... probabilmente è già partito da Londra e non la riceverà... Forse sarò da solo - un viaggio fuori dal tempo e dalla norma a meditare su fuoco, acqua, farina, pomodoro, mozzarella... Vita... Alle 12:30, dopo 4 caffé 'contemplativi' presi praticamente in ogni bar incontrato trovo "Salvo Pizzaioli da 3 generazioni" ancora chiuso. La raffica delle pizzone parte alle 13:00. Puliscono e organizzano con cura certosina... "Ciro ancora deve arrivare"... Passeggio tra i mucchi di spazzatura a poca distanza nel quartiere, segno inequivocabile di un tradimento infame al futuro di un popolo ed alla sua gioventù. Scruto ogni pezzo di tufo, ogni canna fumaria, ogni malta pozzolanica, ogni balcone in legno... pure il tubo di fogna in ceramica antica visibile nel foro di un muro. Le Ville dei Nobili diroccate e con i giardini un tempo splendidi ormai inselvatichiti, gli opifici abbandonati, gli stabilimenti in rovina, con gli stemmi ed i nomi delle famiglie, a me noti per antica affinità, intensificano in me la naturale vena di fatalismo meridionale, appena attenuata dal fluire dell'orgoglio storico di trovarmi in quella che fu... rimane forse nel cuore... la periferia di una Grande Capitale... Un posto comunque che sento anche mio, un posto dove mi sento a casa... Penso... "che può fare un Genio di Napoletano qui? Mhhh... Farina, acqua, sale, lievito, pomodoro, mozzarella, olio e basilico... mhhh... Naturale fermarsi a chiacchierare col ceramista da cui acquisto un meraviglioso Pulcinella Pizzaiuolo ( senza segreti salvo la maschera ) ed un angioletto di porcellana: "Vengo da Catanzaro a mangiare una pizza" "Addò?" "Dal migliore del mondo, qui vicino a Voi, Salvo" "E vuie pè na pizza avite fatt stu viagg?!?" Da Ciro trovo pure Marco... lo riconosco subito senza averlo mai visto... una certa luce... Solo di persona si rivela più affabile ed alla mano, dotato di una socialità spontanea, forte e calorosa, a maggior ragione notevole la cosa per una persona così brillante, eclettica, dal sapere enciclopedico e multiforme, doti inconsuete soprattutto considerando la giovane età... uno che farà ancora strada e ci farà ancora Onore... e pure un gran buongustaio. Mi invita al tavolo, è come se ci conoscessimo da sempre. Marco, i Salvo... le stesse pizze e pure i fritti... non si possono descrivere, non c'è recensione che tenga. Forse si potrebbe riassumere tutto con un sorriso e una stretta di mano... Ciro mi invita a guardare, a capire... non c'ha niente, proprio niente da nascondere... è proprio e solamente che è un VERO MASTRO. La mia solità curiosità di stile investigativo cade... mi rilasso, non c'è nulla da spiare, nessun trucco, nessuna scorciatoia... gli oggetti si sottomettono come intimiditi alla mano umana e tutto scorre lineare come L'ACQUA FRESCA. Da un Artigiano medio si può imparare qualcosa... quell'Arte MAGISTRALE invece non si può comprendere e catturare dalle sue forme esteriori, abbarbicata com'è la sua essenza ad Anime Generose e Nobili Vite... si può solo Amare e cercare di condividere per quello che si può... Ragazzi forti, simpatici, attivi... la faccia dell'altruismo, intelligenza, onestà ed operosità. Il Professore, il Mastro, l'Ingegnere, il Creativo... Gente con cui si ha piacere PURO a parlare, e condividere il discorso... gente di Cultura, perchè la gastronomia _è Cultura_ e con la C maiuscola, e la Pizza, nella sua essenziale semplicità apparente è come un segno di quello che è la Gastronomia... segno quasi ancestrale e totalizzante, nel suo essere insieme pane da lavoratore e piatto da gourmet... Che senso ha parlare della Pizza MIGLIORE DEL MONDO, dei fritti... D'ALTRI TEMPI, del forno bellissimo, del locale accogliente, dei filoni di pasta addirittura per me SEDUCENTI durante lo staglio... in un altro posto ed in altre condizioni secondo me queste persone farebbero cose magari diverse, ma altrettanto belle e buone... forse con più possibilità pure meglio... ...potrei raccontare del giovane cameriere... cortese, composto ed elegante... da lontano riesce a scrutare una sigaretta spenta seminascosta nella mia mano al tavolo sotto il porticato, un gesto automatico che faccio quando ho voglia di fumare, e vola con un posacenere... E forse questa attenzione per chi sta seduto ad un tavolo per essere nutrito può rappresentare meglio di qualsiasi altra descrizione quella Pizza Napoletana! Saluti e simpatia Francesco 87.21.116.242 |