Un formaggio da leccarsi i baffi:la ricotta
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Ecco
un gustoso ingrediente che nella spesa del pizzaiolo non deve mai mancare:
è la ricotta, morbida e vellutata, versatile ed eclettica, un prodotto
davvero sorprendente! Ve
ne sono tante qualità: piemontese, sarda, moliterna, calabrese, pugliese,
romana, fresca o stagionata, al forno, alla frutta, al fumo di ginepro. Insomma
semplice ma incredibilmente duttile da utilizzare sia sulla pizza che
nella cucina stessa del pizzaiolo. Pensate
che nel menù studiato per i prossimi viaggi nello spazio, è stato
inserito proprio questo formaggio tipicamente italiano, grazie alle sue
caratteristiche, la ricotta, infatti, è molto nutriente, digeribile e con
un perfetto equilibrio aminoacido, inoltre è fresca e friabile, ecco
anche perché è buona sulla pizza! Nel
Medio Evo era molto diffusa e consumato da tutti mentre poi,
nell’Ottocento, venne un po’ dimenticata, perché era considerata un
cibo dei poveri, alimento molto nutritivo a basso costo. LA
PRODUZIONE La
ricotta si ricava dal siero, ottenuto dalla separazione della cagliata del
latte. La
composizione chimica del siero varia molto in funzione di alcuni fattori,
come il tipo di animale da cui la ricotta è fatta, tipo la capra, la
vacca, la bufala, la pecora; poi la razza, l’alimentazione e la
tecnologia utilizzata per produrla. Il
siero migliore per la sua preparazione è quello interno, ottenuto dalla
produzione di formaggi a pasta cruda e acidità naturale. Per
favorire la precipitazione e la coagulazione del prodotto, al siero viene
aggiunto aceto oppure acido citrico, poi viene scaldato fino a 80 gradi C. Si
creano così quasi immediatamente dei grumi che, piano piano,
costituiscono degli agglomerati trasferiti negli sgocciolatoi. Al
termine dell’operazione di sgocciolatura la massa raffreddata, divenuta
solida, può essere consumata. LE
CARATTERISTICHE La
ricotta fresca ha un profumo delicato, di latte, con notevoli variazioni
secondo le tipologie. Quando
l’odore si altera, diventa prima pungente, poi acidulo e infine
sgradevole. La
colorazione naturale, bianco – candido, si scurisce e tende al
giallognolo sempre più intenso con l’invecchiamento. La
pasta morbida e friabile della ricotta, se fresca, diventa più
consistente e sfarinabile, se invecchiata. Il
gusto dolciastro diviene acidulo col passare del tempo. LA
CONSERVAZIONE La
ricotta dolce si conserva per alcuni giorni ad una temperatura di 4 – 5°
C. Per
raggiungere una maggiore conservabilità del prodotto si procede alla
salatura della ricotta. Si
ottiene così la ricotta salata, consumata soprattutto nel periodo estivo. Qualunque
sia l’uso al quale la ricotta è destinata, è fondamentale saper
riconoscere alcuni requisiti qualitativi del prodotto, che ha la tendenza
a deteriorarsi rapidamente. Nel
caso in cui si acquisti il prodotto industriale in confezioni sigillate,
è opportuno verificare che il termine minimo di conservazione sia il più
lontano possibile, che la confezione sia integra, che il liquido di
separazione non sia eccessivo, che sia presente l’etichetta nutrizionale
e che vi sia presente un coperchio supplementare che consenta un’agevole
e igienica conservazione del prodotto in frigorifero, una volta aperto. Se
invece si ha la possibilità di controllare di persona le caratteristiche
organolettiche della ricotta, è buona norma verificarne attentamente il
colore, l’odore e la consistenza. I
VARI TIPI DI RICOTTA In
Italia sono riconoscibili e reperibili diversi tipi di ricotta, di
produzione locale che possono diventare una proposta tipica anche in
pizzeria. La
ricotta salata moliterna
e quella sarda sono prodotte con latte di pecora. Il
siero, scaldato più a lungo, per renderle più compatte e consistenti,
viene sottoposto a salagione. Queste
ricotte hanno una spiccata sapidità ed una discreta persistenza nel gusto
e nella fragranza. La
ricotta al forno,
è prodotta principalmente in Sicilia. E’
salata e pepata, quindi messa in forno fin quando si forma una pellicola
bruna. Questa ricotta può essere consumata appena sfornata: si presenta
morbida e fragrante. La
ricotta calabrese condita è
trattata con peperoncino e viene infornata per essiccare. Il suo gusto
piccante si sovrappone notevolmente a quello proprio del formaggio. La
ricotta piemontese
si confeziona con latte di vacca, di capra o di pecora, e si trova sia
fresca che stagionata. La
ricotta la fumo di ginepro
è prodotta ad Anversa degli Abruzzi, con siero di latte di pecora crudo,
latte fresco, caglio naturale e sale marino. Le
piccole forme dalla pezzatura che va da mezzo ad un chilo, sono
ripetutamente passate al fumo freddo di legna aromatica, come appunto il
ginepro stagionato il ciliegio o il melo selvatico. L’aroma
non è eccessivamente persistente, è intenso e ricorda il caglio di
pecora, il fumo, la mandorla, il cedro ed il miele. Un vero bouquet di
fragranze! La
ricotta alla frutta
è trattata con frutta, agrumi, zucchero e cioccolato. Può
essere servita come dessert, accompagnata da macedonia in estate oppure da
tiepide salse caramellate in inverno. Maria
Elena Monti LE
RICETTE ALLA RICOTTA 1)
Pizza Cremosa Stendete
la pasta per pizza sulla teglia infarinata tenendo i bordi un po’ più
alti di circa 1 cm. Ricopritela
con della ricotta dolce fresca (circa 150 grammi) alla quale avrete
precedentemente incorporato 2 cucchiai di mascarpone e 150 grammi di
gamberetti lessati e sgusciati. Aggiungete 1 cucchiaino di curry, una
presa di sale un filo d’olio extra vergine d’oliva e infornate. 2)
Pizza Sorriso (dall’omonima
pizzeria di Casamicciola – Isola d’Ischia – NA) Stendete
il disco di pasta un po’ più largo del solito (col bordo di circa 3
cm.), che imbottirete di ricotta fresca dolce, e ripiegherete per formare
il cornicione della pizza stessa. Guarnite
il disco di pasta con altra ricotta, filetti sottili di acciughe e olive
nere. Infornate
e gustate. 3)
Pizza della Domenica Tritate
finemente 1 cipolla rossa di Tropea, mettetela in una terrina e
mescolatela con 200 grammi di ricotta e 100 grammi di gorgonzola dolce,
unitevi un filo d’olio extra vergine d’oliva, e una presa di sale. Quando
il tutto sarà ben amalgamato, stendete questo impasto sulla pizza che
avrete precedentemente steso in una teglia ben infarinata, aggiungete un
po’ d’olio, infornate e cuocete. Prima
di servire la pizza, cospargetela con del sedano crudo finemente tritato. 4)
Ricotta Fritta Sbriciolate
200 grammi di amaretti e amalgamateli con 350 grammi di ricotta dolce
fresca, unite 2 uova intere ed una presa di cannella. Impastate
molto bene e formate tante palline. Passatele
in un altro uovo sbattuto, nel pangrattato ed infine friggete in olio
caldo, in padella. Spolverate di zucchero a velo e servite. |
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