Sono nuovo ascoltatemi per favore ;)

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Iscritto: 05/04/2016
Sono nuovo ascoltatemi per favore ;)

Ciao a tutti.

Mi chiamo David ed ho 33 anni,seguo molto il vostro forum da quando ho pensato insieme alla mia compagna di aprire una pizzeria a taglio,budget a disposizione circa 40 mila euro.

Ormai sono anni che lavoro nella grande distribuzione,nel campo della gastronomia,e ora credo sia arrivato il momento di gestire qualcosa di mio,mi sento pronto di affrontare una realtà correndo tutti i rischi che ne conseguiranno e magari,perchè no,togliendomi,se tutto va bene,qualche piccola soddisfazione.

Non giudicate subito quello che scriverò,perchè per me questo mondo è completamente nuovo,non ho nessuna esperienza,e a parte la passione sfrenata che ho per la pizza(nel senso di mangiarla,)non ho nessun fondamento su quali siano le tecniche e quant'altro,quindi siate comprensibili Wink

Vorrei porvi alcuni quesiti,che magari saranno anche banali,ma il vostro aiuto sarebbe per me prezioso,perchè se seguissi il mio istinto,già so che non adrei molto lontano.

Per aprire una pizzeria a taglio,secondo voi,se mi rivolgessi ad un franchising abbastanza affermato sul territorio,che mi garantisse una buona formazione e durante l'apertura un'affiancamento di un mese,sarebbe una scelta ponderata oppure troppo azzardata?

Come alternativa al franchising,però,pensavo di frequentare sicuramente un corso professionale della durata di 40 ore,dopodichè,pensavo,e qui non infierite,di trovare un locale adibito a pizzeria che sia chiuso o in affitto,prenderlo per un paio di mesi per mio uso esclusivo,e affiancato da qualche pizzaiolo che magari in quel periodo non lavora,incominciare a mettere in pratica quello che ho imparato dal corso,cercando di acquisire,non dico l'assoluta consapevolezza di aver raggiunto la perfezione ma almeno avere la convinzione dei propri mezzi.

Non so se avete capito bene quello che intendo,purtroppo il tempo di fare esperienza in una pizzeria non ce l ho,ho un bimbo piccolo e lo stipendio che ho è fondamentale,quindi in questa maniera potrei tenermi il mio lavoro e nello stesso tempo maturare quel pizzico di esperienza fino a realizzare il mio sogno.

Concludo e forse avrei dovuto premetterlo all'inizio del mio post,che sono consapevole che la scelta che farò sarà piena di sacrifici,che non sto facendo tutto questo perchè penso di diventare ricco,ma sono veramente convinto di questa scelta perchè sono spinto dalla passione che ho per questo mondo amo cucinare e la pizza la adoro,quindi ce la voglio mettere tutta.

Che e pensate?

Grazie a tutti...david

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Iscritto: 18/04/2016
Suggerimento

Ciao David,

prova a dare un'occhiata a questo sito.. www.goodinfood.it 

Il franchising in Italia non è ben visto perchè dobbiamo ammettere la nostra ignoranza, Un franchising serio ti fornirà tutto il know how accumolato in anni ed anni di esperienza... inoltr avrai l aforza di acquistare le materie rime a prezzi che da solo non vrai mai.

Fatti una domanda.. quante pizzerie hai visto fallire? e quanti franchising(seri) di pizzerie?

Nella vita mi sono sempre e solo occupato di fornitura attrezzature e formazione per pizzaioli sia tecniche che marketing e ti giuro che la maggior parte delle pizzerie che falliscono commettono tutti lo stesso errore: la presunzione di saper far tutto e di non dover chiedere aiuto a nessuno... Quindi con l'apertura ci sentiamo automaticamente i migliori pizzaioli, i migliori arredatori, i migliori agenti marketing, i migliori pubblicitari e soprattutto i migliori commercialisti!!! poi quando chiudiamo la colpa è sempre delle tasse!!!!!!!!

Spero di esserti stato di aiuto David.

 

 

 

Ritratto di baronbeer86
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Iscritto: 21/01/2014
Consiglio

purtroppo questo lavoro richiede un'esperienza.

Senza l'esperienza il mio consiglio è quello di fare altro o di creartela, ci sono tanti improvvisati che credono di sbancar il lunario e poi s'indebitano fino al collo.

Ci sono troppe sfacciettature del mestiere che devono essere testate sul campo, e non c'è corso, non c'è libro che possa sopperire al stage in una pizzeria vera e propria.

nessuno ti insegna a gestire l'ansia, ad organizzarti le comande, a sorridere ed ascoltare il cliente e tutto nello stesso momento.

 

Il franchising è sempre dipendere da qualcuno.

 

Io amo il mio lavoro, io amo fare il mio menù, io amo l'indipendenza di questo lavoro.

 

vuole essere un consiglio.

ciao

SImone

 

 

Baronbeer86

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Iscritto: 05/04/2016
Hai perfettamente ragione

Condivido in piena regola quello che hai appena scritto,ma tu parli di pizzeria,dove ci sono altri ritmi,altri tipi di preparazioni,dove la pizza la spiani al momento e dove il cliente si siede e aspetta la tua pizza.

Sicuramente una pizzeria a taglio non ha gli stessi ritmi di una pizzeria e se impari certi automatismi,abbinati alla giusta dose di intelligenza e di caparbietà,credo che tutto questo venga ben ripagato in seguito.

Attenzione,non sto dicendo che aprire una pizzeria a taglio sia una passeggiata,almeno questo lo dico per rispetto di chi,in questo forum,lavora da anni e anni in questa realtà,sto solo differenziando le due attività tutto qui,mi permettete di dire che sono due cose completamente diverse?

Io nel mio post non ho scritto che con un corso sono pronto,anzi,tutti sappiamo l importanza di fare esperienza sul campo,ho 33 anni,non sono uno sprovveduto,ma due mesi di pratica con un aiuto pizzaiolo mi potrà mai dare un minimo di base per poter ritenermi all altezza di tirare su una saracinesca?

Credo che tutti qui potrebbero condividere e aggiungere la loro opinione.

Grazie

Ritratto di baronbeer86
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Iscritto: 21/01/2014
Credo che due mesi di pratica

Credo che due mesi di pratica non ti insegnino neanche a metter la mozzarella Smile però ti possa servire a comprendere a pieno tutte le dinamiche di questo lavoro. 

Non dare per scontato la facilità della pizza al trancio perchè si tratterebbe di un grave errore.

Ho avuto la fortuna di lavorare un paio d'anni in una pizzeria che produceva pizza in teglia e sono d'accordo che sia un altro mestiere, ma certamente non più facile.

ciao 

Baronbeer86

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Iscritto: 05/04/2016
Non c'è nessun altro

Che la pensi diversamente?

 

Ritratto di jerry76
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Iscritto: 09/03/2010
ciao, io ho aperto una

ciao, io ho aperto una pizzeria da asporto nel ' 97 e venduta per fortuna nel 2013. ti dico subito che il periodo è pessimo per mettersi in proprio e se hai uno stipendio sicuro tienitelo stretto. in proprio avrai solo preoccupazioni e problemi, ma sopratutto diventerai uno schiavo dello stato che pretenderà cifre da capogiro anche nei periodi morti. se proprio sei deciso a rischiare di peredere tutto e rovinarti quello che ti consiglio è di non partire da improvvisato. un conto è fare una pizzata con gli amici e un conto e fare 100 pizze in un ora con il telefono che suona e la gente che contrattta sui minuti perchè se non glila fai in 15 minuti non la vogliono. poi magari il giorno dopo fai 10 pizze in una sera. sei sempre sotto stress, se stai male devi lavorare, perchè le fatture le bollette l'affitto e le tasse sono sempre da pagare puntualmente. 

oggi come oggi la gente vuole spendere poco, essere servito in fretta e pretendono anche la qualità. quindi se per inesperienza ti ritrovi nella serata sbagliata con un impasto difficile da stendere o che ti si rompe nel forno sono tutti clienti persi. quindi l'ideale sarebbe iniziare cercando come aiuto pizzaiolo nei week end e nel frattempo tenerti il lavoro. se già vedi problemi in questo sappi che i week end per te non esisteranno piu quindi meglio iniziare ad abituarsi. io ai tempi avevo il mio lavoro in fabbrica. il venerdi sera passavo dalla fabbrica alla pizzeria dove andavo come aiuto pizzaiolo. finivamo magari alle 2 del mattino e alle 7:30 del sabato mattina ero già in fabbrica. poi si lavorava fino alle 3-4 del mattino. la domenica mi riposavo e alle 17 ero già in pizzeria. quando ho aperto la mia pizzeria erano tempi d'oro. la gente spendeva e la pizzeria da asporto era una novità. io nel raggio di 15-20 km non avevo concorrenza e si facevano numeri importanti. ora apri in un mercato saturo ed in fase calante. non puoi permetterti errori. non pensare che il franchising ti possa tutelare, chiudono i piccoli e i grossi nella stessa maniera. vedi meno chiusure di marchi famosi solo perchè sono rare le pizzerie affiliate a catene. ma io nella mia zona ho visto chiudere pizza si e altri pseudo franchising  come del resto chiudono anche franchising di altri settori come per esempio nei centri commerciali o outlet aprono e chiudono in continuazione.

un 'ultimo consiglio mentre ti tieni il lavoro e fai esperienza il week end, quando sarai pronto per il salto valuta l'oppurtunità di inizare magari mettendoci la moglie e raggiungendola a fine lavoro. è un modo per minimizzare i rischi e non perdere il tuo lavoro. 

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Iscritto: 02/10/2011
Con una pizza al taglio NON

Con una pizza al taglio NON prenderai MAI il corrispettivo di uno stipendio medio-basso da dipendente(considera anche ferie,malattia,fine settimana,liquidazione,pensione,tredicesima....senza parlare di tasse/iva/bollette/rifiuti/commercialista/interessi passivi.Perderai i risparmi,il sonno,la salute,gli affetti

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Iscritto: 23/03/2016
Non capisco...

Non capisco come mai in questo forum il 99% dei commenti a chi chiede info per aprire una nuova attività siano tutti negativi.
Capisco che il periodo è quello che è...capisco che non ci si possa improvvisare e che la passione da sola non basta (ma la fa da padrona)...capisco anche che l'impegno richiesto sia molto alto, ma questo vale per tutte le attività imprenditoriali.
Forse chi commenta (che bene o male sembrano essere i soliti) ha avuto solo esperienze negative?

Non so dove vivete voi ma di pizzerie che chiudono non ne vedo poi così tante. Al contrario vedo tantissime pizzerie (diciamo un buon 80/85%) che pur facendo prodotti mediocri (per non dire pessimi) continuano ad esistere e a lavorare ed alcune di queste sono realtà consolidate nel mercato a cui io posso fare riferimento (ovvero quello della mia provincia).

Questo perchè la maggior parte della clientela in generale non saprebbe distunguere la miglior pizza da una suola di scarpe...o quasi...

Ho notato però una cosa: le poche pizzerie che si differenziano per qualità degli impasti, qualità degli ingredienti, continua ricerca, miglioramenti e innovazione dei propri prodotti e della propria strategia di marketing stanno facendo affari d'oro e sono perennemente piene a prescindere dalla crisi.

Ho lavorato in una pizzeria dove l'impasto poteva essere usato come arma contundente...ma gli ingredienti di topping erano di prima qualità, associata poi ad una dimensione generosa del disco ne hanno decretato comunque il successo tanto da poter fare tranquillamente circa 1000 e più pizze a settimana con nessuna strategia di marketing diretto.

Ho lavorato in un'altra pizzeria che era l'esatto opposto: impasto magnifico ma ingredienti di topping davvero molto scarsi, come scarsa era la dimensione del disco...e il fine settimana si era costretti a rinunciare ad una parte della clientela per mancanza di posti a sedere e di tempo materiale per l'asporto...

Entrambi i locali non si possono considerare al top eppure entrambi hanno avuto fortuna e lavorano come non ci fosse un domani. Entrambi hanno dato un'impronta al proprio prodotto, chi puntando sulla dimensione e il topping chi puntando sulla bontà dell'impasto e questo è bastato per creare un flusso di clientela fidelizzata che a sua volta ha portato altra clientela.

Quello che voglio dire è che partire dal presupposto che a causa crisi, a causa saturazione del mercato, a causa di quel che volete, fare un'investimento per avviare una propria attività sia svantaggioso non mi sembrano motivazioni sufficientemente valide.
Per fare questo mestiere ci vuole sopratutto la passione, passione che ti spinge a non smettere mai di studiare gli alimenti, la cucina, gli abbinamenti, le strategie di marketing etc etc etc; che ti permette di lavorare con soddisfazione quando gli altri si divertono (ma in fondo, fare il ristoratore è anche quello, lavorare per dare alla gente modo di divertirsi...pagando!).

Per quello che mi riguarda sono appena entrato in questo mondo da appena due anni proprio a causa di quella crisi che molti citano come ostacolo per l'avvio di una nuova attività e in questo periodo ho avuto la fortuna (e lungimiranza?) di osservare molto da vicino diverse realtà del settore e crearmi quindi un discreto bagaglio di esperienza. Ho studiato e sto studiando tanto per conto mio per imparare e migliorare sempre di più la qualità dei prodotti che vorrò proporre e le tecniche di lavorazione e di conduzione di un'attività e non penso minimamente che la crisi o il non avere decine di anni di esperienza alle spalle possa essere un'aspetto così negativo per l'avviamento della mia pizzeria.

La cosa importante, per quello che mi riguarda è la caratterizzazione del proprio prodotto e del proprio locale. Essere ben consapevoli di cosa si vuol proporre e di come lo si voglia proporre valutando quelle che sono le tendenze predominanti della località dove si intende operare e se ci sono margini per avviare eventualmente nuove tendenze.

Bisogna avere le idee chiare, avere un piano d'azione a lungo respiro ed essere flessibili. Progettare nei minimi dettagli la propria attività prendendosi tutto il tempo necessario ed evitare di fare le cose troppo in fretta pena una scottatura colossale.

Si può fare e i margini di successo ci sono e possono essere importanti a patto però di non improvvisarsi dall'oggi al domani...anche se non si hanno chissà quanti anni di esperienza diretta nel settore.

 

bab
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Iscritto: 01/04/2016
mi pare di leggere lo stesso mio capitolo

Ciao, capisco esattamente ciò che dici. Per tutti i motivi che hai descritto il mio compagno ed io stiamo cercando di valutare l'apertura di una pizzeria. Non siamo del mestiere (farla in caso non vuol dire nulla) e abbiamo chiesto a chiunque un cosiglio. Non l'avessimo mai fatto! Ahh disgrazia! le tasse! non ce la puoi fare! la concorrenza! Niente tempo libero!  E noi: si ma se uno fa un prodotto buono ecc... Nooooooooo rinuncia! Ma scusate, o ditelo un pò ma perchè vi lamentate tanto e siete ancora tutti aperti? Chiudete no? Se la vs. pizzeria è in rimessa perchè non chiudete?!!

Rawyn sai secondo me cosa fa la differenza? La passione e crederci! L'energia positiva!

Attendiamo buone nuove! in bocca al lupo!

 

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Iscritto: 02/10/2011
Ma quando vedo un

Ma quando vedo un Rossopomodoro con due forni Stefano Ferrara, da 200 posti aperto da 8 anni,andare a gambe all'aria(più decine di altri),non posso in coscienza,consigliare A CHI LO CHIEDE,che aprire attualmente un bar/pizzeria/ristorante in questo momento sia un idea foriera di successi e guadagni.

Chi è permeato di energia positiva,se vuole,perde mezza giornata con me da queste parti,a fare il tour dei locali chiusi e/o zoppicanti...Parecchi del forum mi conoscono di persona,e sanno che non sono geloso/invidioso di nessuno,e quando ho preso il nuovo forno molti sono venuti a vederlo e provarlo....idem per altre attrezzature particolari per la cucina poco diffuse in Italia,e non ho alcun interesse a scoraggiarvi di aprire il vostro locale...dico solo che cose come stanno,anche se non sono quelle che farebbe piacere sentire(ma ci mancherebbe,siamo tre ristoranti in un paese di 700 abitanti e non credo che verrete qui ad aprire il quarto )...pure io nel giorno di chiusura vado a mangiare fuori Smile

Ritratto di Rudy
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Iscritto: 31/01/2012
vorresti veramente

lo vorresti veramente vedere ed imparare che in teglia e piu facile che tenere 140palline fatte espresse durante1sera?e fare impasto fresco tutti i giorni,e mantere un certo ritmo lavorativo le comande gli asporti a prenotazione e i tavoli?le schiacciate cotte prima del servizio,eccetera?magari con un impasto tradizionale ?le tecniche per tenere gia pronta la vetrina per la mattina?e piu facile di quello che credi....guarda il mio profilo li mi puoi contattare io vengo dalla vecchia scuola.grazie a mio babbo ora 83enne.chi sa arte va passata se no no sarebbe arte.poi ce anche la cucina e ccetera.rudy

rudy perhat

Rudy perhat

Ritratto di Rudy
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Iscritto: 31/01/2012
o le foto

posso farti vedere le foto dei prodooti nei locali che o fatto,ma io e la terza estate che vengo fregato da imprenditori che non sono del mestiere ma i complimenti li ricevevano,preferisco ora insegnare a chi ne a bisogno-.

rudy perhat

Rudy perhat