haccp... controllo asl! consigli :)

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Iscritto: 05/03/2012
haccp... controllo asl! consigli :)

ciao ragazzi!

ieri mattina presto mi sveglio nella mia pizzeria con una signora... che si e presentata come tecnico asl (o come cavolo si chiama)
comunque mi ha detto che deve fare un controllo!
parte, qualche obiezione qualche consiglio ma niente di troppo sbagliato!
arriva al libro haccp...e io contento che l'ho fatto fare da un'azienda specializzata e che ho speso 300€ buoni, le passo il libro...lei lo guarda lo sfoglia un po, e mi dice...questo e un libro generico e non personalizzato ai tuoi metodi!!!
sono rimasto di stucco, poi mi spiga che tutto quello che c'e scritto dev'essere cio che veramente accade.
mi fa un esempio:
c'era scritto che la merce in entrata viene controllata con 2 termometri...e mi ha chiesto se lo faccio, ho detto ovviamente di no.
poi mi fa...riscrivi questa parte e scrivi che la merce in entrata viene controllata per l'integrita e qualcosa del genere.
insomma, il libro dev'essere una spiegazione dei nostri metodi di fare. mi ha detto che potrei prendere un libro generico e trasformarlo in base ai propri metodi, descrivendo i miei metodi, ovviamente mantenendo le regole di base.

sono rimasto un po male, comunque ho detto va bene e lo faro, poi se viene un altro controllo faro riferimento alle note sul verbale che mi ha fatto!

un'altra cosa: mi ha detto che le temperature dei frigoriferi vanno controllate giornalmente ma scritte sulla scheda una volta a settimana. questo se non si ha possibilità di scriverlo tutti i giorni.
basta solo che si metta una nota sulla scheda dove c'e scritto che tutti i giorni vengono controllate le temperature ma vengono scritte una volta a settimana!

ma quando mi ha detto che per il libro haccp non c'e obbligo di fare riferimento ad un tecnico o agenzia specializzata per farlo, sono rimasto veramente di merda, perché ne avevo scaricato tempo fa un libro haccp, che sarebbe andato benissimo per modificarlo.

voi cosa ne pensate a riguardo di cio che e scritto???

Ritratto di il rusticone
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Iscritto: 11/04/2011
ahhahhahhahhahahah..ò-- cmq a

ahhahhahhahhahahah..ò--
cmq a me i nas hanno detto che le temperature dei frighi vanno segnate giornalmente...informati meglio...
un abbraccio gianni

Ritratto di MarcoDiGiacomo
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Iscritto: 25/07/2012
ho ricevuto

ciao ho ricevuto un controllo anch'io. manuale haccp. ok. libretti sanitari ok. nia per apertura ok. pulizia locale ok. lama d'aria sopra le porte d'ingresso ok. temperature dei frigoriferi e congelatorino ok. SI LE TEMP DEI FRIGO VANNO AGGIORNATE OGNI SERA PRIMA CHE CHIUDI

Ritratto di MarcoDiGiacomo
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Iscritto: 25/07/2012
MANUALE

io per il mio manuale mi sono appoggiato ad una ditta specializzata ma l'abbiamo creato a misura della mia pizzeria. abbiamo scritto tutto quello che faccio e i prodotti che uso per le pulizie. anch'io ho speso un botto ma almeno è servito a qualcosa..... ciaoooo

Ritratto di jerry76
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Iscritto: 09/03/2010
io il manuale me lo avevo

io il manuale me lo avevo fatto da solo. tra l'altro avevo trovato una circolare ministeriale del '98 sulla semplificazione, che stabiliva che per le piccole realtà dove chi opera è anche colui che controlla, era possibile segnare sul manuale solo le non conformità. quindi io in pratica in 16 anni non ho mai segnato ne una temperatura ne una bolla.

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Iscritto: 27/02/2012
circolare ministeriale?? e se

circolare ministeriale??
e se te la chiedessi??
sai, sarebbe una bella botta riuscire a ribattere a sti parassiti che vengono ogni 3x2 a rompere le balle con una nuova norma...
Wink

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Iscritto: 05/03/2012
condivido la richiesta di DON

condivido la richiesta di DON VITO!!!

grazie per l'attenzione ragazzi!
continuerò a fare come ho sempre fatto e aggiungo quello che la dottoressa mi ha suggerito sul libro, male non farà!

Jerry, come stai?? che combini adesso??
ciao!

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Iscritto: 27/06/2013
parassita

non so se faccio parte anch'io della categoria, essendo un veterinario mi occupo di consulenza agli operatori alimentari... quindi credo di si!
forse vi interesserà sapere che non esiste una norma sulla frequenza delle registrazioni, potrebbe essere anche mai, purchè adeguatamente motivato nella parte di analisi dei pericoli evitando di classificare ccp la fase di conservazione, anzi, qualsiasi fase non andrebbe classificata come tale cosiderando il dettatto dell'accordo stato regioni del luglio 2012 sulla redazione dei sistemi di autocontrollo.
se a qualcuno interessa posso circostanziare meglio ma non voglio essere noioso, non è che sia questa figata di argomento...
ciao
nico Wink

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Iscritto: 27/02/2012
Con un po' di ritardo mi

Con un po' di ritardo mi ricollego a questo topic...
Diciamo che con l'haccp ci litigo ogni 3*2 e quindi cerco ogni scappatoia per semplificarmi la vita..
La circolare di cui parlava jerry, si riesce a recuperare?

Invece nickvet, cosa intendi con ccp?

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Iscritto: 27/06/2013
don vito

scusa il ritardo... sono imperdonabile.
l'accordo stato regioni del luglio 2012 prevede che si può classificare una fase come ccp qualora la stessa non preveda procedure già gestite da procedure operative standard, in pratica se procedurizzi il controllo delle temperature dicendo che registri una volta alla settimana, tale fase non è ccp e quindi non sussiste l'obbligo di registrarle giornalmente, anzi, per essere preciso, il monitoraggio di un ccp dovrebbe essere, se possibile, CONTINUO (esistono dei termografi registratori a 20€).
Quindi non classificate ccp nessuna fase anche perchè nelle vostre realtà (microaziende) effettifamente il concetto di ccp mi sembra fuori luogo (in aziende alimentari più strutturate, per esempio greandi caseifici, è invece fondamentale.
In sintesi non esiste obbligo di registrare alcunchè purchè esista una procedura documentata e la decisione sia sostenibile scentificamente (dico sempre ai miei studenti di igiene e merceologia che un imprenditore capace trova consulenti capaci, se il consulente è impreparato è facile che anche l'imprenditore lo sia!), io personalmente con l'accordo dei miei assistiti ho stabilito che, una volta alla settimana, il legale rappresentante si prende la briga e la responsabilità di verificare le condizioni igieniche di ambienti, attrezzature, persoanle, temperature, infestanti... e sottoscrive con la sua firma i riscontri ottenuti!
e non dite che è troppo faticoso mettere 10 "X" e una firma alla settimana...
Venendo a quanto ai costi proposti direi che sono assolutamente logici considerando che un tecnico deve recarsi di persona, magari un paio di volte, a controllare le condizioni tecniche ed ambientali per poter predisporre un manuale haccp corretto e commisurato alla realtà che si trova di fronte.
ciao a tutti
Nicola

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Iscritto: 29/12/2013
A me è capitata una cosa

A me è capitata una cosa simile, ma il manuale me lo ero realizzato da autodidatta.

Risultato: mi volevano multare (pure salato) e mi hanno graziato in attesa che lo rifacessi da zero.

Io non ho perso tempo e me lo sono fatto fare da un professionista, personalizzato.

Ho speso cento euro e mi sono cavato dai casini. Quando sono tornati, si sono pure complimentati.

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Iscritto: 03/06/2014
affidarsi a società serie

ciao, il mio consiglio per esperienza personale è che ogni volta che si affronta il "tema haccp" è necessario guardarsi bene intorno e affidarsi per la consulenza solo a società serie che hanno esperienza alle spalle documentata.

francamente per una pizzeria con o senza somministrazione al tavolo 1 manuale + i corsi haccp + 3 tamponi + 1 campionamento annuale €300 mi sembra pochino... diciamo che la spesa giusta per l'avvio della pratica e la consulenza costante nell'anno può essere €450.

al contrario si rischia di incorrere in "professionisti" del copia e incolla che forniscono manuali e consigli generici non realmente applicabili alla tua precisa realtà, con la conseguenza di incappare in ispezioni asl che ti fanno verbali anche da migliaia di euro nei casi più gravi.

il mio consiglio è di affidarsi a società tipo il gruppo darma che conosco, prova qua: www.gruppodarma.com e per i corsi qui www.gdformazione.it

voxover

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Iscritto: 06/11/2014
haccp personalizzata

Bisogna fare molta attenzione a offerte di manuale haccp a prezzi contenuti.

Come è successo a te, è pieno di società che promettono consulenze e in realtà ti rifilano manuali haccp generici che a niente servono, se non a prendere belle multe.

Se vuoi approfondire la questione, qui trovi un po' di info sull' haccp . Sono di padova.

Ciao a tutti

andrea

Ritratto di jerry76
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Iscritto: 09/03/2010
basta fare una ricerca su

basta fare una ricerca su google con le parole chiave haccp circolare semplificazione microimprese, magari aggiungendo anche la provincia o la regione. questa è un esempio: http://www.ispettorisanitari.it/Aggiornamenti%20giugno%2007/Cecca/mancus...

ovviamente nessun operatore che vende manuali ti dirà mai che puoi benissimo farti il manuale haccp prendendone uno generico su internet e adattandolo. cosi come nessun vi dirà mai che il controllo della caldaia è obbligatorio solo ogni 4 anni e che gli altri 3 anni regalate soldi x far dar una spolverata

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Iscritto: 25/03/2016
Eco l'accordo Stato Regioni

Luca Pagni
Roma

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Iscritto: 25/05/2016
haccp

Ragazzi,

Il Piano di Autocontrollo Alimentare deve rispecchiare l' effettiva realtà dell' impresa Alimentare.

Vi linko direttamente un articolo da me recentemente scritto:http://www.studiolabconsulenze.it/#!Il-manuale-haccp-aziendale/bdp78/5728d7b20cf2a6a4170954f3

Grazie, mandate pure e-mail per qualsiasi informazione vogliate.

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Iscritto: 25/05/2016
Giuliano81 ha scritto:

Giuliano81 ha scritto:

Ragazzi,

Il Piano di Autocontrollo Alimentare deve rispecchiare l' effettiva realtà dell' impresa Alimentare.

Vi linko direttamente un articolo da me recentemente scritto:http://www.studiolabconsulenze.it

Grazie, mandate pure e-mail per qualsiasi informazione vogliate.

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Iscritto: 25/05/2016
[quote=Giuliano81]

[quote=Giuliano81]

Ragazzi,

Il Piano di Autocontrollo Alimentare deve rispecchiare l' effettiva realtà dell' impresa Alimentare.

Vi linko direttamente un articolo da me recentemente scritto:http://www.studiolabconsulenze.it

Grazie, mandate pure e-mail per qualsiasi informazione vogliate.

 

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Iscritto: 07/06/2019
Ciao, vedo che il topic è

Ciao, vedo che il topic è datato ma provo a dare un contributo per chi leggerà in seguito.. generalmente bisogna affidarsi prima ad un'azienda che possa fare una consulenza efficace, per efficace intendo che non lascia spazio ad interpretazioni o superficialità, ma anche durante il corso obbligatorio HACCP di solito il docente insegna cosa rendere tutto idoneo, spiega le procedure di autocontrollo e menziona casi come quello che hai posto tu. Qui per esempio il docente da delle dritte relative proprio al comportamento durante i controlli per ridurre il rischio di problemi e segnalazioni anche a verifica in corso, salvo che se il titolare vuole organizzarsi da se per le procedure di autocontrollo, come previsto dalla legge, abbia almeno consapevolezza della propria struttura alimentare (www.consulenzasullasicurezza.it/corso-haccp-roma/)