Vertice UE a Salonicco

Comunicato Stampa Ufficiale Istituto Italiano di Cultura di Salonicco

Per il vertice dei Capi di Stato e governo, che si terrà a Salonicco la terza settimana di giugno a conclusione del semestre europeo di presidenza greca, a cui succederà quello italiano, l’Istituto Italiano di Cultura di Salonicco e il Centro Polifunzionale Mylos , hanno organizzato, in collaborazione con operatori locali pubblici e privati, un Evento Speciale, una sorta di Festival Italiano chiamato Festitalia, durante il quale si avranno momenti a carattere culturale, artistico, musicale, gastronomico. Il tutto con l’obiettivo di offrire un’immagine dell’Italia proiettata con dinamismo nel futuro e capace di conciliare tradizione e modernità.
Da mercoledì 4 giugno a domenica 22 giugno il Mylos si è trasformata in un’Italia in miniatura. In tutti i suoi spazi si svolgeranno varie ed importanti manifestazioni che ci faranno conoscere l’Italia delle Arti, del Turismo, l’Italia dei Sapori, dei Prodotti, del Commercio, l’Italia delle Sorprese!
Il sipario si è alzato ufficialmente mercoledì 4 giugno 2003 con il concerto della famosa Jazz Band “Dixinitaly” e l’inaugurazione di due prestigiose mostre: un’esposizione di antiche macchine da caffè “Caffè Espresso Made in Italy”, ed una personale del famoso grafico-pubblicitario Franco Costa “Arte Vita: uno sguardo sul mondo”.
Venerdì 13 giugno avrà luogo il grande concerto di Angelo Branduardi e Lavrentis Macheritsas.
Seguiranno nove giornate d’alta ristorazione con l’attivazione di un ristorante italiano e le creazioni gastronomiche della Nazionale Italiana Cuochi guidata dallo chef Fabio Tacchella, la Festa della pizza con l’Associazione Pizzaioli Campani ed i sapori autentici della vera pizza tradizionale, nonché musica dal vivo con i “VivaMusica” .
Poiché uno degli scopi principali di Festitalia è quello di favorire una conoscenza qualitativa dell’Italia, abbiamo invitato i pizzaioli campani della Festa della Pizza di Salerno che ci faranno conoscere l’autentica pizza napoletana. La pizza esprime più di ogni altro prodotto l’Italia dei sapori, con i suoi prodotti tipici e le sue lavorazioni artigianali, frutto di secoli di esperienza, di tradizione e di professionalità. I pizzaioli campani arriveranno da Salerno con i loro camion carichi di tutti i prodotti locali e le materie prime indispensabili per riprodurre il miracolo della pizza, che è il miracolo della semplicità: farina e acqua, pomodoro e olio, mozzarella e basilico. E naturalmente si porteranno anche i forni a legna, perché senza cottura a legna non si può parlare di vera pizza!

Comunicato Festa della Pizza. Salonicco, 14 giugno 2003
La Festa della Pizza di Salerno – Sapori, colori e tradizioni della Campania, è sbarcata a Salonicco, ove sarà presente fino al 22 giugno, per rappresentare con i suoi maestri pizzaioli l’Italia dei Sapori in occasione di “Festitalia”, la grande kermesse culturale, artistica, musicale e gastronomica organizzata dall’Istituto Italiano della Cultura di Salonicco, nella persona del suo direttore, dottor Ezio Peraro, in collaborazione con il Centro Polifunzionale “MYLOS”. L’evento, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole del nostro Paese, nasce con l’obiettivo di offrire ai convenuti l’immagine dinamica di un’Italia capace di conciliare, in armoniosa sintesi, tradizione e modernità nel momento in cui, nella storica città greca, i Capi di Stato e di Governo dei paesi europei stanno per riunirsi al fine di ratificare il passaggio della presidenza dell’UE dalla Grecia all’Italia.
Quale occasione migliore, dunque, per esprimere con un solo simbolo – la pizza, appunto – la tradizione gastronomica e un pezzo significativo della cultura italiana nel mondo?
Una delegazione di maestri pizzaioli della Festa della Pizza, guidata da Maurizio Falcone, Cosimo Mogavero ed Eugenio Luigi Iorio( nutrizionista di Pizza.it School e di www.pizza.it ), preceduta nei giorni scorsi dall’arrivo direttamente da Salerno di un gruppo di tecnici che ha provveduto ad allestire i forni a legna spediti direttamente da Salerno, è, dunque, a Salonicco, nella splendida cornice del Centro MYLOS, dominata dalla suggestiva immagine di un antico mulino restituito completamente alla sua originale bellezza per ospitare una serie di eventi, fra cui, appunto “Festitalia”.
La presenza dei pizzaioli campani a Salonicco in occasione del vertice dei capi di stato e di governo dell’Europa, voluta dall’ambasciata italiana in Grecia, rappresenta una tappa significativa nella storia della Festa della Pizza, che quest’anno giunge alla sua VI edizione. La rilevanza culturale dell’evento, legato al progetto attualmente in corso di tutela della pizza campana artigianale, è stata sottolineata nel corso di un lungo intervento trasmesso in diretta dalla televisione greca. Nel corso della talk-show, Cosimo Mogavero, direttore tecnico della Festa della Pizza, ha fornito una dimostrazione estemporanea di come si prepara la pizza tradizionale campana artigianale, sottolineando l’importanza delle materie prime (farina, olio d’oliva, mozzarella, pomodoro, ortaggi), del processo produttivo (esclusivamente manuale, culminante con la cottura mediante forno a legna) e della professionalità del pizzaiolo ai fini della preparazione di una pizza che davvero voglia fregiarsi di questa denominazione. In perfetta sintonia con l’apprezzato intervento, il dottore Eugenio Luigi Iorio, medico nutrizionista dell’Università di Napoli, ha spiegato gli aspetti nutrizionali della pizza campana soffermandosi sulle proprietà antiossidanti di alcune sostanze presenti nel pomodoro San Marzano e nell’olio extravergine di oliva, veri e propri rimedi naturali contro l’invecchiamento, le malattie cardiovascolari e i tumori.
Ieri sera, nel corso della grande “prima” di Festitalia, i maestri pizzaioli della Festa della Pizza hanno sfornato pizze a volontà alle migliaia di invitati, fino ad esaurimento delle scorte giornaliere, che giungono quotidianamente da Salerno a Salonicco con un corriere speciale, al fine garantire un prodotto interamente preparato con materie prime di origine campana o secondo metodo artigianale campano.
Il successo dei pizzaioli campani è stato sottolineato dagli apprezzamenti del cantautore Angelo Branduardi, il “menestrello della canzone italiana”, che dopo l’applauditissimo concerto live presso il Centro MYLOS si è soffermato per scambiare qualche battuta con il team di Festa della Pizza.

Comunicato Festa della Pizza. Salonicco, 15 giugno 2003
Mentre si contano i giorni dell’ormai imminente vertice dei capi di stato e di governo dell’UE, la Festa della Pizza di Salerno – Sapori, colori e tradizioni della Campania, dopo la grande prima in occasione del concerto di Angelo Branduardi, continua la sua permanenza a Salonicco, ove sarà presente fino al 22 giugno, per rappresentare con i suoi maestri pizzaioli l’Italia dei Sapori a “Festitalia”, la grande kermesse culturale, artistica, musicale e gastronomica organizzata dall’Istituto Italiano della Cultura di Salonicco, nella persona del suo direttore, dottor Ezio Peraro, in collaborazione con il Centro Polifunzionale “MYLOS”, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole del nostro Paese.
Ieri sera i maestri pizzaioli della Festa della Pizza di Salerno hanno continuato a sfornare pizze a volontà al pubblico sempre più numeroso che in questi giorni sta affollando Salonicco in occasione del passaggio della presidenza dell’UE dalla Grecia all’Italia. Tante le domande ricevute dagli invitati, davvero interessati a scoprire i segreti di quello che a ragione è stato definito il miracolo della semplicità. Sui temi sollevati si è soffermato, in particolare, lo chef Marco Valletta, definito l’anima storica e culturale della Nazionale Italiana Cuochi, anch’essa presente con una sua delegazione a Festitalia. Marco Valletta è stato ospite nel salottino della Festa della Pizza scambiando alcune battute con Eugenio Luigi Iorio e Cosimo Mogavero, rispettivamente direttore scientifico e direttore tecnico del grande evento che avrà luogo a Salerno dal 6 al 13 luglio prossimi.
Dottore in Giurisprudenza, nato a Napoli ma naturalizzato veneto, come suole autodefinirsi, perché figlio di padre napoletano e madre veneta, Marco Valletta ha una grande passione per la cucina e tanta voglia di trasmettere il suo know-how alle nuovissime generazioni. Nel corso del breve incontro, egli ha definito la pizza l’unico, vero fast-food italiano in grado di esprimere il patrimonio storico e culturale italiano. Discendente dall’antica lagana e, dunque, nel solco dell’antica tradizione cerealicola romana, la pizza, inoltre, si è lasciata modellare nel corso dei secoli dalle nuove culture cibiche fino a realizzare il matrimonio perfetto con il pomodoro, dopo la conquista dell’America. Secondo lo chef la pizza è il canovaccio di base sul quale può trovare la massima espressione la creatività di ogni pizzaiolo.
Ecco alcune risposte di Marco Valletta ad una serie di domande nel salottino della Festa della Pizza.
D. Dottore Valletta, ora che vive stabilmente nel Veneto, le manca la pizza napoletana?
R. Mi manca moltissimo la pizza napoletana e soprattutto la sua “sofficità”, che è un momento estremamente importante dell’approccio sensoriale, oltre che prerequisito essenziale della famosa “piegatura a libretta della pizza” (N. d. R. indicata dalla norma UNI 10791:1998, come un’importante evidenza a tutela del consumatore nei confronti delle sofisticazioni).
D. Quale olio deve essere usato per la preparazione della pizza?
R. Solo ed esclusivamente olio extravergine di oliva, preferibilmente dopo la cottura. Un buon olio robusto, come quello cilentano, lo consiglio per la marinara.
D. Mozzarella di bufala campana.
R. La preferisco aggiunta immediatamente dopo la cottura
D. Pizza da asporto.
R. E’ un’abitudine sempre più diffusa in Italia e nel Mondo, ma bisognerebbe fare molta attenzione ai materiali utilizzati per i contenitori.
D. Il vino ottimale da abbinare alla margherita?
R. Decisamente un bianco, fresco, frizzante, in grado di esaltare le proprietà organolettiche e, nel contempo, di togliere con le sue “bollicine” il retrogusto di cenere che accompagna spesso la deglutizione di alcune parti della pizza, quali il cornicione.
D. Sarà ospite alla Festa della Pizza, che si svolgerà a Salerno dal 6 al 13 luglio 2003?
R. Farò di tutto per essere presente a questo evento, compatibilmente con i miei numerosi impegni professionali.
Comunicato Festa della Pizza. Salonicco, 16 giugno 2003
Continua il successo della Festa della Pizza di Salerno – Sapori, colori e tradizioni della Campania (idea-maker Maurizio Falcone), a Salonicco, per rappresentare con i suoi maestri pizzaioli l’Italia dei Sapori a “Festitalia”, la grande kermesse culturale, artistica, musicale e gastronomica organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Salonicco, nella persona del suo direttore, dottor Ezio Peraro, in collaborazione con il Centro Polifunzionale “MYLOS”, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole del nostro Paese, in occasione del cambio della guardia ai vertici UE.
Ieri sera, ospite speciale del salottino della Festa della Pizza il Governatore della regione Panagiotis Psonniadis. La massima autorità della Macedonia ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa in corso e ha mostrato di gradire particolarmente la fumante margherita preparata ad hoc dai maestri pizzaioli campani.
In tarda serata il dottor Ezio Peraro, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Salonicco, si è concesso ad una breve intervista, presenti Maurizio Falcone, l’idea-maker della Festa della Pizza, appena giunto da Salerno, e i direttori del Comitato Tecnico Scientifico della manifestazione, Eugenio Luigi Iorio e Cosimo Mogavero.
Il dottore Ezio Peraro, 50 anni, veronese, sposato (sua moglie è greca), due figli, Addetto Culturale dell’Ambasciata Italiana in Grecia, dirige da circa un anno e mezzo l’Istituto Italiano di Cultura di Salonicco.

Ecco alcune risposte del dottor Ezio Peraro ad una serie di domande nel salottino della Festa della Pizza.
D. Dottore Peraro, quali sono le principali attività dell’Istituto da Lei diretto?
R. Le attività dell’Istituto Italiano di Cultura di Salonicco svolge tutte le attività utili a promuovere la Lingua e la Cultura Italiana. In tale ambito, pertanto, rientrano, rispettivamente, l’insegnamento della lingua italiana (finalizzata al rilascio di attestazioni certificate) e l’organizzazione di manifestazioni culturali aventi come oggetto tutti i settori del “made in Italy”.
D. Quali sono i principali “prodotti” del made in Italy che costituiscono oggetto dell’attività di divulgazione e promozione da parte del Suo Istituto?
R. Noi promuoviamo la cultura italiana in Grecia solo attraverso i “prodotti di qualità e di eccellenza”, non solo quelli “attuali” ma anche del passato, attraverso mostre, concerti, dibattiti e quant’altro necessario per raggiungere i nostri obiettivi.
D. Esiste una comunità italiana a Salonicco?
R. Non esiste una vera e propria “comunità” italiana a Salonicco, ma numerose famiglie “miste”, come la mia.
D. Qual è il rapporto tra Italiani e Greci a Salonicco?
R. Ottimo. Tutto ciò che è cultura italiana è oggetto di grande interesse da parte della comunità greca locale.
D. In tal senso l’Istituto Italiano di Cultura è un importante centro di aggregazione culturale.
R. Sicuramente. Credo che attraverso la diffusione della lingua e della cultura italiana non solo si genera aggregazione ma si gettano anche le basi indispensabili per consentire agli abitanti di questo Paese di avvicinarsi al mercato italiano.
D. Festa della Pizza a Festitalia in occasione del vertice UE a Salonicco.
R. Abbiamo voluto la presenza della Festa della Pizza di Salerno a Salonicco perché riteniamo che essa sia in grado di fornire, con il suo notevole bagaglio culturale, l’immagine di un Italia dinamica, in grado di conciliare la tradizione, che è rispetto e conoscenza delle proprie origini, con la modernità, in termini di qualità e di professionalità.
D. E la pizza.
R. Questa manifestazione di Salonicco servirà a far conoscere la vera pizza e fornire in questo modo a tutti, in particolar modo a chi non vive in Italia, gli strumenti per poter distinguere, come per ogni altro prodotto italiano di eccellenza, la vera “pizza tradizionale campana artigianale” dalle “pizze false”.
D. Progetti per il futuro con Festa della Pizza?
R. Ritengo che questa iniziativa possieda i numeri per essere riproposta in altri Istituti Italiani di Cultura, circa un centinaio, disseminati in tutto il Mondo.
D. Una bella sfida. E intanto, arrivederci alla Festa della Pizza a Salerno dal 6 al 13 luglio 2003?
R. Farò di tutto per essere presente.

Comunicato Festa della Pizza. Salonicco, 18 giugno 2003
Pizza-party con i giornalisti delle principali testate radiotelevisive e della carta stampata ieri sera nel salottino della Festa della Pizza al Centro Polifunzionale Milos di Salonicco. L’incontro rientra nell’ambito di FESTITALIA, la grande kermesse culturale, artistica, musicale e gastronomica organizzata, in occasione del passaggio della Presidenza dell’UE dalla Grecia all’Italia, dall’Istituto Italiano di Cultura di Salonico, diretto dal dottor Ezio Peraro, Addetto Culturale dell’Ambasciata Italiana in Grecia. Sergio Longo, Nunzio Mascolo, Filippo Mauro, Giovanni Di Bianco, Gerardo Giordano e Alessio Cafaro (la mascotte del gruppo), in rappresentanza dei maestri pizzaioli della Festa della Pizza, si sono esibiti in una straordinaria “verticale” che, partendo dalla margherita, è via via cresciu

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